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PAKISTAN AGOSTO SETTEMBRE
TREKKING AL CAMPO BASE DEL K2
Di
Mauro Giovanazzi guida alpina
La Compagnia Emirates certamente
la piu’ efficiente e sicura che
colleghi l’ Italia con Islamabad
ci fa fare un ottimo volo, lo
scalo con Dubai è un momento di
stupore per il lusso e l’
architettura di un aeroporto
unico al mondo.
Islamabad la capitale del
Pakistam che ci accoglie e ci
proietta in sistemi e usanze
completamente differenti dalle
occidentali ci accoglie
mostrandoci la realta’
quotidiana di un traffico
caotico con la guida a sinistra
e un parco macchine estremamente
variopinto.
Terra sempre esposta al rischio
di essere messa da parte anche
prima della rivoluzione Iraniana
e la guerra in Afghanistan
rendessero pressoche’
impossibile il viaggio via terra
verso l’ Asia , al Pakistan si
pensava per lo piu’ solo avendo
l’ India come meta principale.
Pochi occidentali hanno su
questo paese conoscenze che
vanno oltre le impressioni
ricavate dai mezzi di
comunicazione di massa
riguardanti armi,droga violenze
tra culture e religioni diverse
e all’ applicazione frequente
della legge marziale.
In realtà si trovano eccitanti
paesaggi dell’ Asia, culture
antiche e popolazioni generose.
Il Pakistan esiste come entita’
politica solo dal 1947 in
seguito alla spartizione dell’
India Britannica con un sistema
agricolo di tipo medievale, un
diffuso analfabetismo e un
economia anemica associata a un
amministrazione afflitta da
letorgia e corruzione.
La bellezza alpinistica inizia
nella provincia della Frontera
nell’ ovest e nelle aree
settentrionali dove si
incontrano quattro grandi catene
montuose;
HINDUKUSH-PAMIR-KARAKORUM e
GRANDE HIMALAYA con la piu’ alta
concentrazione al mondo di “alte
cime” con il GODWIN AUSTEN (nome
originale) tradotto poi in k2
(nome manipolato dai successivi
cartografi e misuratori.) di mt.
8611, secondo in altezza solo
all’ EVEREST”.
IL nord raggiungibile da
ISLAMABAD attraverso la
Karakorum High Way ( KKH ) che
aperta negli anni 80 in fase di
costruzione ha contato un morto
ogni kilometro.
Si pecorre per circa 650 km
costeggiando il fiume INDUS per
poi svoltare a EST e costeggiare
la catena montuosa KARAKORUM
RANGE, fino alla citta’ di
SKARDU.
Questa citta’ conta 100.000
abitanti e si trova a 2300 mt. è
raggiungibile anche con un volo
aereo ( solo quando il tempo è
perfetto con piccoli aerei.)
Da Skardu una strada
carrozzabile esclusivamante per
fuoristrada, percorre la valle
di SIGHAR che porta ad ASKOLE A
3050 mt. ultimo villaggio sito
tra giganti montagne e Piccoli
terrazzamenti agricoli che
permettono una vita di
sacrificio e preghiera.
La popolazione chiamata BALTI’
prende il nome dalla valle
Baltoro e omonimo ghiacciaio Gli
abitanti chiamano se stessi
Purki, la lingua balti è una
variante arcaica del Tibetano
con innesti persiani, arabi e
urdu.
Praticano l’ agricoltura a
intensa irrigazione su terreni
terrazzati e l’ allevamento è di
yak,capre, pecore e polli.
La loro religione è l’ islam.
Gia’ dalle prime esplorazioni
nell’ 800 questi abitanti
vengono usati come portatori che
grazie alla vita in quota non
soffrono di mal di montagna, si
verificano nel tempo degli
ottimi compagni di viaggio molto
riservati e preziosi per i
trekking e le spedizioni e a
loro volta traggono da questo
lavoro un sostentamento
economico fondamentale per la
loro sopravvivenza.
Particolari negli atteggiamenti
maschili, le donne rimangono
sempre nascoste gia’ da
giovanissima eta’ ,mostrano un
particolare rispetto per le
montagne con i loro riti
propiziatori nell’ avvicinarsi
per lo piu’ determinati dall’
immagine della montagna con la
sua verticalita’ dalla
inacessibilita’ dall’
incomprensibilita’ razionale dei
fenomeni naturali che si
svolgono.
La geologia di questa catena
montuosa è nata a causa di una
eccezionale e lentissima
collisione tra India e Asia che
è iniziata circa 50 milioni di
anni fa e sta ancora continundo,secondo
la teoria della tettonica.
Il trekking fa parte di un
progetto nazionale “K2 DALLA
CONQUISTA ALLA CONOSCENZA
1954-2004” organizzato in
collaborazione tra Club Alpino
Italiano e i ministeri : dell’
Ambiente, della salute, degli
esteri, commissione italiana
medica, Collegio nazionale Guide
Alpine Italiane. All’ agenzia
Trekking International Overland
di milano è demandata tutta l’
organizzazione e la logistica.
Il mio gruppo è di 35 persone
dele quali un collega guida
alpina Valentino Bassi e un
medico Banzato Alberto.
Particolarita’ ….. ci conosciamo
tutti in aeroporto alla Malpensa
e delle 32 persone rimanenti
meta’ ritengo abbia esperienza
di montagna una perte riteneva
di avere esperienza la rimanenza
la montagna la vista in
cartolina.Bellissimo
gruppo!!!!!!!!
Fatiche fatiche fatiche….
IL vero trekking inizia: Ci
troviamo all’ inizio della valle
del Baltoro che si sviluppa da
sud –ovest verso nord-est. La
parte inferiore della valle è
occupata da un aspra e selvaggia
piana di origine fluviale,
incassata tra le montagne
circostanti e delimitata dalle
loro ripide pareti rocciose.La
lunghezza della valle supera i
110 km circa di lunghezza e a
circa 3500 mt. di quota incontra
il ghiacciaio del Baltoro che si
estende per 62 km ed occupa una
superfice di 755chilometri
quadrati con uno spessore medio
di 350 mt. superando i 500 mt.
al circo Concordia mt. 5100
punto di incrocio della valle e
spettacolare circolo che mette
in evidenza le grandi signore;
k2 , Broad Peak,Gasherbrum
1-2-3-4,Chogolisa tutte sulla
soglia degli 8000 mt.ed il
confine Cinese.
Il paesaggio del Baltoro è
prevalentemente brullo, a tratti
semi-desertico con ampie zone
pietrose e grandi accumuli di
sabbia di origine eolica.La
parte superiore della valle è
caraterizzata da ambienti
glaciali di alta quota con
grandi depositi morenici ,
circhi glaciali,seracchi e
crepacci.L’altimetria passa dai
3000 mt. di Askole agli oltre
8000Mt. delle vette piu’ alte.
Con una differenza altimetrica
di oltre 5000 mt.!!
Iniziano le tappe di cammino
tutte programmate in maniera di
non sottoporre il fisico ad
eccessivo sforzo, ed adeguato
acclimatamento, tutti i trekker
portano uno zainetto leggero con
le cose personali e l’
abbigliamento per i cambi meteo
giornalieri , la rimanenza del
bagaglio è lasciata ai portatori
,i quali variano i carichi dai
25/40 kg.
La percorrenza media è di 7 ore
di cammino con dislivelli dai
300 ai 500 mt. giornalieri .
Il cuoco e i suoi aiuti ci
seguono e ci fanno trovare uno
spuntino a mezza giornata, con i
classici “ciapati” formaggini e
biscotti.
Il pernottamento è ai campi
allestiti con tende che
accolgono due persone, una tenda
grande per la mensa e una
cucina!!! Particolarissimo il
sistema cucina e di lavoro
prettamente al suolo con
lavorazioni che è preferibile
non vedere per mangiare con piu’
gusto.Il menu’ classico e’ a
base di riso, lenticchie carne
di capra e pollo il tutto con
ciapati (frittelle di pane).
Le giornate si susseguono
passando per i campi di Jhula
dove effettuando il primo guado
del fiume Dumordo è possibile
ammirare l’ ingresso della valle
del Biafo.
Costeggiando il fiume Bralbu per
sentieri esposti e a tratti
rocciosi si raggiunge il campo
di Bardumal luogo di sassi e
vento alla confluenza delle
valli.
Tra sfasciumi morenici alla
vista delle prime impressionanti
montagne e del fronte del
ghiacciaio del Baltoro si
raggiunge il campo di Paiju a
3430Mt. che in lingua balti vuol
dire sale,dove cè il ritrovo del
bestiame al ritorno dei pascoli
tra un piccolo bosco di
Tamerici.
Si sale tra i ghiacci ricoperti
di detriti morenici ammirando le
torri Uhli Biaho, Paij Peak e
Trango si giunge a Khuburse.
Le tappe sempre piu’
gratificanti per via del
paesaggio ci fanno passare per
il campo Urdukas ammirando la
Cattedrale le torri Mustagh il
Maserbrum.
Il percorso sempre piu’
interessante e impegnativo per
via soprattutto della quota che
ci fa procedere molto
lentamente, si dirige verso il
Gasherbrum Peak.
Il 13°giorno dalla partenza
dell’ Italia raggiungiamo il
Punto chiamato Circo Concordia
5100mt. dove si gode un
incredibile veduta a 360° delle
fantastiche montagne del
K2-Broad Peak-Gasherbrum 4-Sia
Kangri-Mitre Peak Golden Throne.Grande
soddisfazione generale il gruppo
è quasi al completo meno un
partecipante rimasto ai campi
bassi per un inizio di edema
polmonare
E il panorame accompagnato dalla
stupenda giornata appaga di
tutte le fatiche e i sacrifici
fatti.
Con un gruppo saliremo al campo
base memorial del K2 dove
giacciono le memorie degli
alpinisti periti su questa
montagna.
Il ritorno poi viene effettuato
per la stessa traccia di salita
con il vantaggio di ridurre i
tempi di percorrenza grazie all’
acclimatamento raggiunto.
Trekking consigliato a chi
apprezza le montagne con spirito
di avventura e adattamento per
portare nel cuore immagini e
culture diverse.
Guida alpina Giovanazzi Mauro
Via Graffiano n° 36 Povo 38050
Tn
Tel. 0461-811362 cell
340.4967931
e-mail:
mauro.giovannazzi@tin.it |